| |
Montemaggiore al Metauro |
|
|
|
| |
Montemaggiore al Metauro è posta sulla sommità di un colle, in una posizione incantevole dalla quale lo sguardo può "spaziare" a 360°, dalle colline dell’entroterra fino al mare Adriatico.
La città di Montemaggiore è nota per essere stata scelta come base dallo statista inglese Churchill, per osservare dall’alto gli spostamenti dell’avanzata alleata durante l’ultimo conflitto mondiale (per ricordare l’evento storico è stato allestito il museo del Metauro “Winston Churchill”, con cimeli dell’epoca).
Nei pressi del borgo, vicino al fiume Metauro, si svolse anche una sanguinosa battaglia, stavolta nel 207 a.C., in cui le legioni romane annientarono l’esercito cartaginese, debellando l’incombente minaccia per Roma.
|
|
|
|
| |
A Montemaggiore c’è una delle maggiori coltivazioni di crisantemi in Italia con una mostra mercato che si svolge in ottobre; inoltre nella zona si produce l’ottimo Bianchello del Metauro, vino molto apprezzato dagli intenditori. Per non parlare dei formaggi, prodotti in questa zona con la sapienza e la maestria che si tramanda da secoli di generazione in generazione.
Passeggiare per le strade del borgo è quasi un viaggio nel tempo, un tuffo in un mondo ancora in perfetto equilibrio fra natura e cultura. Meglio: tracce di cultura (il borgo antico) in mezzo ad una natura felice e generosa.
Fra i prodotti tipici del territorio merita una menzione speciale il Bianchello del Metauro, un vino bianco DOC
dal colore chiaro e dal gusto fruttato prodotto sulle rive del fiume Metauro.
La denominazione Bianchello del Metauro è stata la prima ad essere riconosciuta nella provincia di Pesaro-Urbino e una delle prime nella regione Marche.
Conosciuto anche come "Bianchello", "Biancame" o "Greco di Bianchello", secondo Tacito fu la causa della sconfitta dell'esercito cartaginese del generale Asdrubale ad opera delle milizie romane di Claudio Nerone, nella famosa battaglia del Metauro nell'anno 207 a.C.
Secondo lo storico latino, le truppe di Asdrubale furono sorprese e sopraffatte dai romani proprio a causa del troppo vino bevuto.
Oggi il Bianchello viene ottimamente servito come aperitivo. Alla sua produzione possono concorrere uve della varietà Malvasia Toscana fino ad un massimo del 5%.
|
|
|