Castelli aragonesi

In Italia sono molto celebri anche i castelli aragonesi, ovvero quelli eretti durante il periodo aragonese. Prima di parlare dei castelli, una piccola sintesi sulla Corona d'Aragona, o Impero aragonese. Questo fu il nome dei regni e dei territori che dal 1134 al 1715 furono soggetti alla giurisdizione dei sovrani d'Aragona. Questa nacque dall'unione di due dinastie quali il Regno d'Aragona e la Contea di Barcellona (divenuto poi Principato di Catalogna). La Corona d'Aragona riuscì ad espandersi su vari territori quali i regni di Maiorca, Valencia, Sicilia, Napoli, Sardegna, Contea di Provenza, ducato il Neopatria e di Atene. Si tratta quindi di un'espansione partita dall'Est dell'attuale Spagna, ma che da sempre è fortemente indipendente e rivendica le proprie radici. La Corona d'Aragona sarà estinta con la guerra di successione spagnola tra Filippo D'Angiò e l'arciduca Carlo d'Asburgo.

Castelli del periodo aragonese in Italia

L'Italia conta 7 stupendi esempi di castelli aragonesi sul proprio territorio, situati a Baia, Ischia, Ortona, Otranto, Reggio Calabria, Taranto, Venosa. Molti di questi hanno lo stesso nome, una scelta “stilistica” propria dell'Impero Aragonese.

Il Castello Aragonese di Baia, frazione di Bacoli, fu di grande importanza strategica per via del punto in cui fu eretto, un promontorio difeso in modo naturale ad est da un alto dirupo sul mare, mentre a ovest dalla grande depressione delle caldere di due vulcani (appartenenti ai Campi Flegrei). Si trattava di un castello inespugnabile, che oltre alla natura vide la costruzione di mura, fossati e ponti levatoi. La sua posizione si imponeva su di una vasta area.

Il Castello Aragonese di Ischia sorge su un'isola piccola ma irta, coperta completamente dal castello. Si tratta di una sorta di isola fortificata, che raggiunge i 113 metri sul livello del mare.

Il Castello Aragonese di Ortona, in provincia di Chieti, è anch'esso a strapiombo sul mare ed è caratterizzato dalle linee dolci delle facciate esterne. Svolse una funzione difensiva fino al XVII secolo, quando fu acquistato dalla famiglia Baglioni che lo adibì a residenza signorile. Oggi è completamente restaurato e visitabile.

Il Castello di Otranto, sito nell'omonima città pugliese in provincia di Lecce, è famoso per aver dato il nome al primo romanzo gotico della storia. La sua struttura si pone come una naturale continuazione del la cinta muraria cittadina, con la quale forma un unico apparato difensivo.

Il Castello Aragonese di Reggio Calabria rappresentava la principale fortificazione della città ed è considerato, insieme ai Bronzi di Riace, uno dei più importanti simboli storici di Reggio Calabria. Oggi è sede dell'osservatorio dell'Istituto Nazionale di geofisica.

Il Castello Aragonese di Taranto vide un grande ampliamento nel 1486, voluto da Ferdinando II d'Aragona, sulla base eretta dal 916 dai Bizantini (che a loro volta lo utilizzarono per difendersi dai Saraceni e dalla Repubblica di Venezia). Ha una pianta quadrangolare, un vasto cortile centrale ed è situata all'angolo estremo dell'isola su cui sorge il borgo antico della città.

Il Castello Aragonese di Venosa, in provincia di Potenza (Basilicata), è una costruzione imponente caratterizzata da una pianta quadrata e quattro torri cilindriche. Per la sua costruzione, fu demolita la cattedrale romanica e il quartiere che la circondava, per via delle dottrine fortificatorie di quel periodo. Oggi è possibile ancora ammirare lo stemma della famiglia Del Balzo, ovvero la famiglia del duca Pirro del Balzo a cui si deve la costruzione del castello. Oggi ospita il Museo nazionale di Venosa e conserva ricche testimonianze della colonia romana di Venusia.